http://www.jadawin.info/sovrappopolazione.htm

Ci sono due grandi tabù, nella società civile mondiale ed italiana in particolare, che rappresentano la vera, grande trasversalità. Ed è  trasversalità in tutte le formazioni politiche, in tutti i ceti sociali, in tutte le etnie ed in tutte le concezioni del mondo, che siano religiose, laiche, liberali, socialiste, marxiste e perfino atee o agnostiche.

Uno di questi è l’eutanasia.

L’altro è la sovrappopolazione, con i relativi concetti di politica demografica, controllo e/o pianificazione della natalità, contraccezione, regolamentazione dell’immigrazione, limiti allo sviluppo industriale, sfruttamento delle risorse energetiche.

Quello della sovrappopolazione si sta delineando come il più grande problema che l’intera umanità si trova ad affrontare da almeno mezzo secolo. E fa meraviglia, quando non indigna, l’indifferenza mostrata da parte della stragrande maggioranza della popolazione. Si arriva addirittura a ribaltare il problema nel suo contrario: bisogna fare più figli! L’indignazione si fa poi violenta quando primi ministri, capi di Stato, prelati, cardinali, papi e leader politici di ogni orientamento politico lanciano costanti appelli alla natalità promettendo addirittura, come l’attuale campione dell’ancora non nato Partito Democratico (meglio conosciuto come Partitus Dei), Walter Veltroni faccia da chierichetto, che richiede addirittura un premio di 2500 euro per ogni nuovo figlio da inserire nella prossima legge finanziaria!

Una constatazione che viene spontanea è che questo tabù, come l’altro, ha una origine preponderante, se non esclusiva, nelle credenze e nei dogmi religiosi.

Basterebbe osservare i grafici che illustrano, in un arco di anni di circa uno o due secoli, l’incremento della popolazione, del consumo energetico, dell’emissione di scorie e rifiuti nell’ambiente, dell’aumento dell’inurbamento e, contemporaneamente, fare un po’ di conti su quanto tutto questo comporti.

Basterebbe un minimo di buon senso per trarne le logiche conclusioni.

Basterebbe…

Già, ma non abbiamo fatto i conti con la pervicace insistenza di chi, Chiesa Cattolica fra tutti, continua ad affermare il valore intrinseco della vita e della proliferazione incontrollata come primo e assoluto imperativo: crescete e moltiplicatevi….

Non bastasse la superstizione ignorante della religione c’è quella ideologica: alcuni marxisti nostrani, ancora obnubilati dal mito della lotta di classe, addirittura affermano di essere contrari al controllo delle nascite perché ci sarebbe una notevole e grave diminuzione di natalità in Europa che potrebbe essere compensata soltanto dalla maggiore natalità degli afroasiatici. Costoro addirittura arrivano a considerare fasciste tutte le politiche di contenimento delle nascite, anche quelle che sono praticate in maniera moderata e senza violenze sulla popolazione. Non contenti di tali assurdità vanno anche oltre, affermando che sarebbe interesse dei padroni diminuire le nascite nella classe operaia per avere meno antagonisti!

Anche se non ne varrebbe lo sforzo ribattiamo punto per punto a codeste argomentazioni (rimandando ad altro ottimo articolo di Edoardo Quaquini su Resistenza Laica una trattazione più esauriente di questa):

1) La diminuzione delle nascite in Europa viene addirittura vista come un male, che verrebbe compensato dall’immigrazione e dalla maggiore prolificità degli immigrati. I leghisti vorrebbero un aumento delle nascite tra gli italiani per contrastare l’immigrazione, e questi marxisti vogliono esattamente il contrario!

Ora: secondo i criteri razionali della geografia economica in Italia, già nei primi anni settanta del XX secolo, diversi studiosi sostenevano che, per un equilibrio tra conformazione del territorio, risorse, popolazione e qualità della vita nel nostro Paese, ci  sarebbero dovuti essere al massimo 25 milioni di abitanti. Già ce n’erano allora 53 milioni. Ora siamo sui 60: il tasso medio di natalità italiana, meno dell’1% grazie soprattutto al centro -nord (perché nel meridione il tasso era comunque dell’1,5%), tra i più bassi in Europa e considerato da tutti un disastro, è stato letteralmente annullato dall’immigrazione e dalle nascite di figli di immigrati e dai ricongiungimenti famigliari. Anzi: la popolazione sta comunque aumentando.

Sfugge peraltro un concetto: perché gli immigrati sarebbero necessari e addirittura indispensabili al capitalismo nostrano? Molto semplice: perché certi lavori, già mal pagati per gli italiani, vengono da questi rifiutati (ma il lavoro allora c’è!) mentre invece gli immigrati, pagati ancora peggio, sfruttati ancora di più e maggiormente ricattabili, li accettano senza discutere. Quindi il problema non è rappresentato da una manodopera che non c’è, ma da una manodopera che non vuole esserci! Di conseguenza, l’immigrazione non è necessaria. Mentre sono è invece necessari, nel passato come ora, più diritti, più remunerazione per i lavoratori. Tutti i lavoratori: gli italiani e gli stranieri.

2) L’aggettivo fascista è facile da usare quando non si hanno argomenti validi, ma in questo caso è addirittura usato a sproposito, dimenticando che i regimi nazi-fascisti (e quelli stalinisti, che di comunista non hanno proprio un bel nulla) sono i primi a favorire, incoraggiare e addirittura obbligare le coppie a fare figli: ci siamo dimenticati della tassa fascista sul celibato? Ci siamo dimenticati del reato d’aborto nella Romania di Ceausescu? É la stessa richiesta che fanno anche le religioni e le chiese: più figli, più proseliti, più fame, meno lavoro, più ricattabilità, più arrendevolezza e…più carne da cannone. Ci vuole così tanto a comprenderlo?

3) A parte il fatto che così tanti antagonisti nella classe lavoratrice, in fondo, non ce n’erano neanche negli anni settanta, ribadendo quanto esposto al punto precedente è proprio una classe lavoratrice più numerosa ma necessariamente più in conflitto al suo interno che è una manna per i padroni!

Ma non è finita qui.

Perfino in alcune meritorie associazioni che si battono per il decremento demografico vengono prese le distanze dai metodi usati in alcuni Paesi, come la Cina e l’India.

Bene, vediamo se questi moderati benpensanti hanno ragione.

La Cina non è mai stato un Paese comunista, ed ora men che meno. Per cui sgombriamo subito il campo dall’accusa del tipo ecco che metodi usano i comunisti!

I governanti di quel Paese si sono trovati di fronte una popolazione enorme, composta principalmente di contadini ignoranti ed arretrati culturalmente, di una natalità allucinante e di un territorio in gran parte desertico ed inospitale. Hanno iniziato a fare campagna di propaganda per i profilattici: non è servito a granché. Hanno poi messo gratuitamente a disposizione gli stessi: anche così non si è risolto molto di più. Poi hanno reso disponibili contraccettivi di altro tipo: qualche progresso, ma niente di significativo. Hanno poi stabilito per legge il numero di figli ammesso, stabilendo anche pene detentive per chi infrange la legge. Nelle città qualcosa si è visto, nelle sterminate campagne la situazione non è molto controllabile.

Ed ecco subito i benpensanti dell’occidente cosiddetto ricco ed opulento ergersi a difensori della libertà e della democrazia!

Per stessa ammissione delle associazioni per la denatalità, nonostante il ritmo di crescita mondiale resti elevatissimo, esso è un po’ diminuito grazie agli sforzi immani, e per lo più con scarsi risultati, che solo Cina ed India stanno (o stavano?) portando avanti.

La Cina è un Paese pseudo-comunista, e non mi si venga a dire che l’India è un Paese socialista!

Passiamo all’India.

Questo immenso Stato, ancora oppresso dall’organizzazione in caste, da religioni assurde ed inumane e da problemi di ogni tipo, da decenni sta lottando per diminuire l’incremento demografico, arrivando addirittura (addirittura per i soliti moderati benpensanti, ovviamente) a tentare la vasectomia obbligatoria per chi avesse già avuto un certo numero di figli.

Orrore! Vergogna! Il solito occidente ricco ed opulento si indigna di nuovo, si agita, si mette in movimento. E il governo indiano è costretto a fare marcia indietro.

La stessa cosa, lo sanno tutti, è successa in Africa (non per diminuire la popolazione, ovviamente) per combattere l’Aids: i governi che volevano introdurre l’uso del preservativo sono stati fermati, è il caso di dirlo, dalla potenza mediatica e ricattatoria del Vaticano di Woityla, questa orrenda teocrazia che affligge in primo luogo l’Italia ma, in modo tentacolare, tutto il pianeta.

La conclusione è sotto gli occhi di tutti quelli che sanno vedere e sanno ragionare senza il giogo mentale delle religioni e delle ideologie: l’intero pianeta sta correndo sempre più velocemente verso l’abisso, e quando la maggioranza della popolazione se ne accorgerà finalmente…sarà ormai troppo tardi!

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tv spazzatura. società spazzatura

kate middelton partecipa a una celebrazione durante la quale sviene un uomo….

1- ovviamente una che non ha mai fatto un cazzo nella vita è più importante di milioni di italiani,  oppure gli italiani vivono felici senza problemi…

2-uno stato vero non ha bisogno di celebrazioni idiote e farse pubbliche senza alcuna utilità (inutile continuare con la scusa della tradizione, tnte tradizioni ben più degne di essere chiamate tali sono state dimenticate da anni)

3- come in certi matrimoni lunghissimi  e noiosi, lo svenimento è un meccanismo del cervello per sfuggire da una situazione di stress… è quindi normale che c’è chi sia svenuto

4-lavorare! al posto di fare certe stronzate